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Il regno di Op

Il libro raccoglie i post del blog Il regno di Op che la giornalista Paola Natalicchio, a Roma dal 1997, ha aperto pochi mesi dopo la diagnosi della malattia del suo primo figlio per raccontare la vita dei bambini e dei genitori che ha incontrato presso il reparto di oncologia pediatrica del Gemelli.
Nel libro Paola racconta la sua vicenda personale di mamma per la quale all’improvviso a causa della scoperta del cancro all’addome nel suo bambino, tutto è cambiato. Di lì a poco per lei e il marito si è prospettato un lungo periodo di isolamento all’interno del reparto di oncologia pediatrica – il regno di Op – del “Grande ospedale”. E anche se oggi il figlio sta meglio, la scrittrice precisa che il libro non racconta una storia di guarigione ma parla di un’infanzia diversa, segnata dall malattia e dalle cure. Nonostante la stanchezza e la poca voglia di comunicare la inducessero a rinunciare a scrivere, non voleva dimenticare la storia di chi, come lei, ha vissuto quel dolore. In Italia ogni anno sono circa 1500 le famiglie che ricevono la notizia che un figlio si è ammalato di tumore.
Paola racconta di questi eroi bambini che combattono assumendo medicine, mettendo alla prova i loro piccolo fisici e sono proprio loro il centro della narrazione con la loro saggezza in miniatura, il loro essere piccoli uomini che non si fanno piegare neanche dal vento più forte, piccoli uomini che rimangono sempre bambini .
E’ un mondo duro quello di Op, un mondo che fa paura. E’ una battaglia di amore e di civiltà quella che questo libro ci regala, mentre ci apre gli occhi sul mondo dei bambini di oncologia pediatrica.
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, è autrice della prefazione del libro, ritiene che il libro di Paola diventa terapia, dono, servizio. E’ un dono messo a disposizione del lettore per dare vita a un’informazione che, ancorata a un’emozione, resta per sempre. Concita aggiunge che Paola ha trasformato il dolore in forza, senza retorica o narcisismo.

INSIEME PER RENDERE I TUMORI PEDIATRICI SEMPRE PIU’ CURABILI

Dal 23 al 29 aprile AIRC con Mediafriends, per il decimo anno consecutivo, promuove su Mediaset una campagna di informazione a sostegno delle ricerche sui tumori pediatrici. Le trasmissioni Mediaset si passano il testimone: tra le altre “Money Drop”, “Striscia la Notizia”, “Verissimo”, “Guida al Campionato”, “Terra”, “Forum” e “Amici”. Domenica 29  Federica Panicucci a “Domenica 5” chiude il suo ciclo con una puntata dedicata ad AIRC.

Ogni anno in Italia circa 1.800 bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni si ammalano di cancro, la seconda causa di morte per questa fascia d’età dopo gli incidenti. Grazie ai progressi della ricerca, molti tumori – come ad esempio leucemie e linfomi, nefroblastoma – sono guaribili nell’80 per cento dei casi.

Ma per altri tipi di tumore la realtà è diversa. Ecco perché AIRC si è impegnata a finanziare una “task force” composta da ricercatori e pediatri oncologici altamente qualificati con l’obiettivo di migliorare notevolmente la percentuale di guarigione di alcuni tipi di tumore – come ad esempio i tumori del cervello e dei tessuti molli – che oggi non hanno ancora soluzione e richiedono ulteriori sforzi da parte dei ricercatori.

A questo obiettivo prioritario è dedicata la campagna di Mediafriends per AIRC che, per il decimo anno consecutivo, promuove sulle reti Mediaset una importante campagna di informazione. La madrina Federica Panicucci apre ufficialmente la campagna lunedì 23 aprile in Mattino 5 dove per tutta la settimana invita il suo pubblico a sostenere la ricerca sui tumori pediatrici, ospitando in studio le testimonianze dei protagonisti di questa sfida: ricercatori AIRC con ragazze e ragazzi che possono testimoniare concretamente i progressi della ricerca.

La collaborazione tra AIRC e Mediaset festeggia quest’anno i dieci anni di collaborazione. Con le donazioni giunte nelle edizioni precedenti, questa campagna ha garantito ai progetti speciali AIRC oltre 5,7 milioni di euro e ha così contribuito a importanti risultati nel campo dell’oncologia pediatrica.

Perché è importante continuare a sostenere la ricerca sui tumori pediatrici? Prima di tutto perché a ogni bambino curato da un tumore, possiamo offrire un’aspettativa di circa 70 anni di vita. E poi perché la sfida della ricerca sui tumori pediatrici ha nuovi obiettivi: curare sempre più bambini, curarli con farmaci sempre meno tossici e con minore dolore, identificare nuove terapie per i tumori del cervello e dei tessuti molli, ancora incurabili.

Con le vostre donazioni potremo garantire la continuità dei progetti pediatrici già finanziati e avviarne di nuovi. Chiamate ora il 45507 da telefono fisso per donare 5 o 10 euro oppure mandate uno o più SMS del valore di 2 euro dal vostro cellulare personale. Insieme possiamo rendere i tumori pediatrici sempre più curabili. Donate al 45507 ( numero è attivo fino al 14 maggio) 2, 5 o 10 euro con chiamata da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali, TeleTu 2 euro con SMS da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca Con tutte le carte di credito chiamando il Numero Verde AIRC 800 350 350 o sul sito airc