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Latte materno in vendita via Web, ma è sicuro?

Negli Stati Uniti e in Inghilterra si vende latte materno via web. In Inghilterra costa una sterlina (circa 1,2 euro) per 30 grammi, in USA la stessa quantità la fanno pagare 2 dollari (1,5 euro). Le donne che vendono il loro latte si avvalgono di Facebook e forum per contattare le clienti.
E’ risaputo che il latte materno fornisce ai bambini una migliore protezione contro le malattie e le allergie rispetto al latte artificiale, ma i medici sono preoccupati perchè non è possibile sapere se le mamme che vendono il loro latte siano in perfetta salute, non prendono farmaci, non abbiano patologie tipo l’epatite o altre patologie ancora più gravi, infatti non ci sono controlli per questo commercio.
Anche se i responsabili dei siti web dedicati alla vendita di latte materno assicurano la sua qualità, secondo gli esperti l’unica scelta sicura è rivolgersi alle banche istituzionali. In caso di necessità, in Italia è possibile, ad esempio, rivolgersi all’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato.

Mia mamma dopo la prima gravidanza, nei lontani anni 60, donava il suo latte ad una bambina che aveva problemi di salute. Il papà di questa bambina veniva ogni giorno a prendere il latte a casa nostra per la sua bimba. Mia mamma era molto orgogliosa di questo dono fatto con amore. Era per l’appunto un dono, non un mercato del latte!!!

Brad Pitt e Chanel N° 5, ne vogliamo parlare?

Non è un viaggio, ogni viaggio finisce e noi andiamo avanti. Ovunque io vada, ci sei tu. Mia fortuna, mio destino, mio successo. Chanel N °5. Inevitabile”

Uno dei profumi femminili più famosi al mondo, Chanel n 5, sceglie un uomo come protagonista del suo nuovo spot, sceglie Brad Pitt. L’ultima campagna pubblicitaria ha debuttato ieri, solitamente affidata a donne oggi la svolta. Ciò che sussurra Brad sembra una poesia, dedicata a un amore perduto, in verità un’ode dedicata al prufumo.

Brad si presenta in un video in bianco e nero, vestito casual con camicia fuori dai pantaloni, capelli lunghi e barba e mani nelle tasche.
Quando si pensa a Chanel N° 5 la nostra mente associa il profumo all’immagine di Marylin, era in 1921, da allora si sono alternati molti testimonial, ora invece verrà spontaneo associarlo a Brad. Un vero azzardo, un uomo, ma prevedono che sarà  un successo..  

Chanel N°5, il profumo più venduto e famoso, avrà un picco di celebrità grazie al sex symbol di Hollywood che in cambio avrà 7 milioni di euro. Scusate se è poco!!!

Dipendenza da Internet e dai Social Network

Al giorno d’oggi grazie alle nuove tecnologie, ai telefonini, I-Pad, ecc, ci si può connettere da qualsiasi luogo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Grazie a questo fatto, o a causa di questo, molte persone passano moltissime ore collegati e sviluppano una vera e propia dipendenza dalla rete.
I social network rappresentano oggi un nuovo modo di comunicare, è immediato, la dipendenza nasce dall’esigenza di sapere sempre tutto di tutti in ogni momento, di conoscere nuove persone e di avere dei sentimenti di affetto, o di empatia con altri simili  che vivono anche a km di distanza. Dobbiamo anche dire che molte volte questi incontri in internet divengono poi delle vere e propie amicizie, grazie al fatto anche che ci si incontra, ci si conosce “dal vivo”.
Secondo uno studio, di non ricordo chi, scusate, la donna è più incline a sviluppare una forma di dipendenza da Internet (e te pareva?), forse perchè noi donne siamo più portate ad ascoltare, ad immedesimarci, o forse perchè vorremmo essere ascoltate di più e attraverso la rete troviamo questo conforto e delle voci pronte a risponderci a qualsiasi ora.

Il confine tra dipendente da internet o meno è sottile, se ti riconosci in più di queste comportamenti elencati qui sotto, comincia a preoccuparti:

– usi il  PC o il cellulare, senza accorgerti del tempo che passa;
– senti la necessità di accedere ad internet ogni volta che hai un minuto libero;
– provi soddisfazione del tempo trascorso “in rete”;
– non provi nessun interesse per altre attività che non siano internet;
– ti isoli dalla tua famiglia, dagli  amici;

– non svolgi i tuoi doveri quotidiani;

– hai perso qualsiasi tipo di interesse al di fuori della rete;
– sei nervoso o insofferente se non puoi accedere alla rete.
Ti sei riconosciuti in più di uno di questi atteggiamenti? Mi auguro propio di no!
In ogni caso è buona norma,  per limitare la dipendenza, darsi un orario massimo, entro il quale spegnere tutto.

E’ vero che tutto ciò che succede in rete e che si legge, o almeno una buona parte, sono fatti veri, di vita vera, ma non lasciamoci sopraffare dal web, non lasciamoci condizionare, nulla è più bello di una cenetta con amici, una passeggiata all’aria aperta o giocare con i nostri figli.

6 Mamme du 10 cercano risposte sul web

La maggior parte delle mamme italiane (60%), per far stare bene il proprio bambino, cerca le risposte di pediatri e specialisti su internet. A dirlo e’ l’indagine ‘Mamma quanti dubbi’, lanciata con un questionario su Facebook e che ha coinvolto 500 mamme di tutta Italia.

”Pediatra e internet, presi singolarmente – spiegano gli autori dell’indagine – sono le due fonti cui le mamme si rivolgono piu’ spesso quando vogliono informarsi sulla salute del proprio figlio. Al pediatra si rivolge circa il 66% delle mamme, per il web e’ il 60%. Ma il vero picco di preferenze si ha quando queste due fonti di informazione si combinano insieme: una larga maggioranza di mamme, 3 su 4, ritiene che interagire con uno specialista via web sia lo strumento online migliore per avere informazioni chiare e autorevoli sulla protezione e la cura del proprio bambino”.

Sulla scorta di questi risultati e’ nato il portale Crescere Protetti , sviluppato con la consulenza scientifica della Societa’ italiana di pediatria (Sip) e della Societa’ italiana di igiene. ”I pediatri che fanno parte della task force di Crescere Protetti, oltre a garantire una risposta tempestiva alle mamme nel giro di 48 ore sulle tematiche generaliste – spiegano i realizzatori – interverranno anche a rotazione ogni mese durante sessioni di chat live, in cui verranno affrontati gli argomenti piu’ interessanti segnalati dalle mamme stesse”.

”Il pediatra resta la figura piu’ autorevole a cui rivolgersi – dice Alberto Ugazio, presidente Sip – ma il web 2.0 e’ un’ottima opportunita’ per migliorare ulteriormente il rapporto mamma-pediatra, per riuscire a essere divulgativi senza perdere di vista la correttezza scientifica dei contenuti.

Questo progetto e’ un utile strumento per aiutare le mamme nel loro ruolo al tempo stesso bellissimo e impegnativo, nonche’ una piattaforma di dialogo e confronto tra loro e i pediatri”.

La campagna ‘Crescere Protetti’ prevede, oltre al lancio del portale, anche la distribuzione di materiale informativo all’interno degli studi pediatrici. Il progetto e’ stato realizzato grazie al contributo incondizionato di Napisan-Dettol.

“Napisan e Dettol hanno scelto di sostenere questo progetto forti di un impegno nei confronti delle famiglie italiane che da sempre li ha contraddistinti – afferma Patrizio Gregori, brand manager Napisan-Dettol – Abbiamo pensato a un luogo che potesse offrire alle mamme lo stesso senso di sicurezza e fiducia per aiutarle ad affrontare i dubbi e le incertezze relative alla cura e protezione dei loro bimbi e di se stesse”.

Fonte : ansa