Archivi tag: MrD

Voci che restano nel cuore

Il 13 Dicembre del 2012 MrD ha avuto un incidente bruttissimo, dal quale ne è uscito vivo per miracolo, questo a detta di chi l’ha soccorso e da chi l’ha ricevuto in PS.
La scorsa settimana MrD era in negozio ed è entrato un cliente, un ragazzo. Hanno iniziato a parlare, nel cuore di MrD si è aperto uno spiraglio, il suono di quella voce ha acceso un ricordo, il tono era inconfondibile, rassicurante. Ricordava la sua voce, non il suo volto, ma la voce che lo incitava a tener duro, le sue mani che lo accarezzavano sulla testa.
MrD ha avuto il coraggio di chiedergli se per caso aveva assistito ad un incidente il giorno di Santa Lucia in quel dato posto.

Ricordava bene, era lui. Si sono commossi entrambi. Mio marito era presente e lo ha ringraziato all’infinito. Era stato lui a chiamare i soccorsi, era stato lui ad intervenire per primo essendo un volontario della Croce Rossa che transitava proprio quella mattina per quella strada.
MrD è stato felice perchè ha potuto ringraziarlo, stringergli la mano e dare un volto ad una voce che l’aveva tanto aiutato.
Lo ringrazio anch’io, di cuore.
QUI scrivo dell’incidente.
Nella foto c’è la macchina di mio figlio dopo l’incidente, un frontale con un camion.

Otite, quella maledetta

Da lunedì scorso ho una forte otite, ma proprio forte e molto dolorosa, infatti non ho dormito per ben tre notti dal male, nonostante fossi sotto antibiotico e antinfiammatorio/antidolorifico.
Ho male a tutto il padiglione esterno, all’interno, l’orecchio è completamento tappato ormai da giorni, non ne posso davvero più, non sentire da un orecchio è snervante, ti rende cretina or di sera e ho anche un ronzio persistente, fastidiosissimo anch’esso.
Mi manca solo la labirintite e sono apposto, tengo le dita incrociate.
In vita mia non ho mai avuto l’otite, mai, è la prima volta e mi auguro anche l’ultima.
E’ da martedì che prendo l’antibiotico, ma non vedo grandi miglioramenti, se non che stanotte ho dormito meglio rispetto alle altre notti.
Venerdì ho la visita dalla dott.ssa, ma credo e spero che mi mandi dall’otorino per verificare che l’orecchio non abbia subito danni.
Speriamo bene!!! Intanto mi drogo di Amoxicillina con acido clavulanico, di brufen, di fermentici lattici e di pantoprazolo.
Una mattina MrD, quando aveva pochi mesi, si è svegliato urlando, non riuscivo a capire cosa avesse, senonché ho visto del liquido giallo che usciva copioso da un orecchio. Sono salita in macchina e l’ho portato subito in PS, essendo Domenica mattina. Ho trovato una pediatra bravissima, molto scrupolosa che mi ha dato una cura che ha funzionato benissimo e in breve tempo MrD si è rimesso, ma quell’orecchio è rimasto più delicato rispetto all’altro.
Se penso al dolore che ha avuto piccolino mio, povera creatura.
Solo adesso posso capire perchè urlava in quel modo.

I love snowboard

Io, marito e figlio grande andiamo con lo snowboard, la fatica che ho fatto x imparare non ve la descrivo.
Quand’ero una ragazzina avevo imparato a sciare andando in montagna con il nostro Don, oppure aggregandomi alle gite organizzate dal paese. Avete presente quelle gite in cui si parte alle 3.30/4 di mattina, si fanno 3/4 ore in pullman, si sbarca in massa sulla neve, si scia a manetta per ore, si risale sul pullman e si crolla sfiniti? Ecco, quelle. Mi sono divertita come una pazza, ero un adolescente scapestrata, incurante del pericolo, infatti, il primo giorno di sci ai piedi, ho investito un gruppo di persone che mi hanno maledetto a vita e già dopo due ore, scendevo da una pista nera, roba da arrivare a valle col gesso sulle gambe. Bei tempi quelli!
Un’inverno ho cercato di insegnare a MrD, allora di 10 anni, a sciare, ma non c’è stato verso, non gli piaceva, ha preferito riportare gli sci dal noleggiatore e prendere lo snowboard. Mio marito si è subito entusiasmato e via anche lui a noleggiare la tavola, quindi ho riposto gli sci anch’io e ho iniziato la mia nuova avventura: imparare a surfare sullo snowboard e non ero più una giovincella, i trenta li avevo giò superati.
I capitomboli che ho fatto sono indescrivibili, roba da Paperissima, peccato non aver avuto la videocamera, anzi forse è meglio non averla avuta, mi sarei spaventata da sola a guardarmi. Una volta ho preso una tettata così potente che pensavo di tornar piatta, un male incredibile. Il giorno dopo le nostre incursioni sulla neve avevo male a dei muscoli di cui ignoravo l’esistenza, ma che soddisfazione, ero fiera di me. Dopo tre giornate avevo imparato a stare bene in piedi, ad avere equilibrio e a scendere zigzagando senza rompermi la testa, eh si, ho rischiato anche quello, infatti poi mi son munita di casco.

Quando sono in cima ad una pista sono felice, mentre scendo mi sento leggera, pur avendo uno stile un po’ rigido, mi sembra di volare. Se poi andiamo di lunedì, quando le piste son quasi vuote c’è un silenzio unico, io, la neve e la mia tavola!!!!
I love snowboard so much!!!

Quella nella foto sono io, con le treccine, altrimenti a fine giornata ho un nido dietro al collo, sia mai che un rapace si accasi!
Essendo marzo inoltrato però, vorrei dedicarmi a passeggiate , escursioni, quindi Sole, sei pregato di farti vedere!